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Merano Wine Festival 2014

è uno degli eventi più importanti ed esclusivi d'Italia per gli operatori di settore.
Anche quest'anno i nostri vini sono stati selezionati per partecipare al 23esimo Marano Wine Festival. Presenteremo, nella bellissima cornice del Kurhaus nel cuore di Merano,i nostri Massifitti 2011, Soave Classico 2013 ed una vecchia annata d'eccezione...

Merano Wine Festival | 8-10 Novembre | Ohmann Saal - stand 222   

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Le Guide 2015

Grandi soddisfazioni arrivano anche quest'anno daii giudizi espressi dalle maggiori guide di settore italiane.
I nostri vini hanno ottenuto alcuni dei più ambiti massimi riconoscimenti: i "Tre Bicchieri" del Gambero Rosso, il "Grande Vino" e la "Bottiglia" di Slow Wine, i "5 grappoli" di Bibenda. e la "Corona" di Vini Buoni d'Italia
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NY Wine Experience 2014

Ritorna il più atteso degli eventi di Wine Spectator: il New York Wine Experience. Una vera e propria celebrazione di quelli che sono, secondo l'autorevole rivista americana, i più grandi vini del mondo.
Ci saremo anche noi con il nostro Monte Carbonare 2012! 16-18 Ottobre | NY Marriott Marquis | Times Square Continua ›

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Vendemmia 2014

Si disperde nell'aria il profumo dei primi mosti... è ufficialmente iniziata la nostra vendemmia 2014!
Questo Settembre (finalmente) assolato ci ha permesso di prendercela comoda e di ritardare un pochino la raccolta. Continua ›

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Chi siamo

Quella di Suavia è una storia fatta
di un castello, nessun ranocchio,
pochi principi e molte principesse.
Il castello è quello di Soave:
eredità del medioevo, quando
il paese ancora veniva chiamato
con l’antico nome di Suavia;
le quattro figlie di Giovanni
e Rosetta invece, sono le principali
protagoniste femminili
di questa storia dall’inizio
del ventunesimo secolo.

Approfondimento

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Meri Tessari

“Credo che nascere qui sia un
privilegio; camminare su questa terra
forte e nera, respirare questo territorio
fatto di vecchie vigne, di gente vera
e semplice e di un fortificante silenzio.
E’ tutto questo di cui ho bisogno
quando ritorno dai miei viaggi di lavoro
in ogni dove. Qui trovo tutta l’energia
e la passione per andare a raccontare
l’unicità e la bellezza della mia terra”.

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Valentina Tessari

“Il vino è sempre stato presente nella mia vita.
Sono nata nel mese di Ottobre durante
la vendemmia dell’anno 1977. E’ stata questa
la mia prima vendemmia. Sono cresciuta
in una famiglia di vignaioli che mi ha insegnato
l’umiltà unita alla determinazione nel coltivare
la terra e nell’ottenere i suoi frutti; è stato
naturale per me scegliere di studiare enologia
e, successivamente, di occuparmi dei vigneti
e della cantina di famiglia. Sempre grazie al vino
ho incontrato mio marito, anche lui enologo,
con il quale condivido la passione per questo
mestiere”.

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Alessandra Tessari

“Da bambina ho sognato di fare
la restauratrice, la farmacista
e la veterinaria. Ho anche pensato
di darmi al giornalismo, o alla
decorazione d’interni. Poi, mi sono
iscritta all’università di lingue orientali
e ho girato il mondo imparando
il cinese. Un vero guazzabuglio.
Ora mi sono unita alle mie sorelle
e mi occupo di vino; è stato un
richiamo primitivo, un naturale ritorno
all’origine. Si è chiuso un cerchio.
...comunque continuo ad amare l’arte,
l’oriente e gli animali, a scrivere
e a dipingere muri”.

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Dove siamo

Suavia Azienda Agricola

Via Centro, 14
37038 Soave (VR) - Italia
t. 0039 045 767 50 89
f. 0039 045 767 59 91
p.iva 03063550234

email: info@suavia.it
web: www.suavia.it

Orario vendita diretta:
da lunedì a venerdì: 9.00 - 13.00 / 14.30 - 18.30
sabato: 9.00 - 13.00

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lavoriamo ispirati

Lavoriamo ispirati

Viviamo e lavoriamo in paradiso.
Su colline alte trecento metri,
circondati da nient’altro che natura,
ogni angolo di questo luogo è uno
scorcio panoramico mozzafiato. 
Qui la notte è davvero notte.
Sia che ci si trovi in cantina, in sala
degustazione o negli uffici, ci basta
alzare lo sguardo per mantenere
sempre il contatto con la natura che
ci ispira e ci insegna l’umiltà e per non
perdere mai di vista le nostre origini,
l’elemento essenziale: la terra.

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La nostra Collezione

SUAVIA È L’ANTICO NOME DI SOAVE. NOMEN OMEN, SAREBBE IL CASO DI DIRE. INFATTI, IN QUESTO NOME C’È IL NOSTRO DESTINO. SOAVE È TUTTO QUELLO CHE FACCIAMO. LE NOSTRE RADICI AFFONDANO, PROFONDE, IN QUESTA TERRA NERA CHE ALIMENTA GRANDI UVE BIANCHE. DA QUESTO CONTRASTO, DALL’ARMONIA NATA DALL’UNIONE DEI CONTRARI NASCONO I NOSTRI VINI. CI SIAMO SPECIALIZZATE NEL SOAVE E, COME TUTTI I PROFESSIONISTI, NON FACCIAMO ALTRO. SIAMO BIANCHISTE, ANZI, SOAVISTE CONVINTE.

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Solo uve autoctone

Nei nostri vigneti coltiviamo soltanto
le due varietà autoctone del Soave:
la Garganega ed il Trebbiano di Soave.
Due uve bianche che da secoli vivono
nelle nostre colline, le indiscusse
padrone di casa di questo luogo
che abbiamo imparato a conoscere
in profondità. Viti che sono le testimoni
viventi di un’antica tradizione
che dev’essere preservata: quelle
piantate dai nostri nonni hanno ora
più di settant’anni e rappresentano
la sudata eredità di intere generazioni.

Approfondimento

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Solo uve autoctone

GARGANEGA

Origini

Alcune ipotesi suggeriscono l’origine etrusca di questo vitigno, il suo caratteristico impianto a pergola infatti era stato inizialmente sperimentato dagli Etruschi e poi diffuso in gran parte dell’Italia nord orientale. La somiglianza e la presunta vicinanza di questo vitigno ad altri vitigni italiani come il meridionale Grecanico suggeriscono invece un’origine greca. Fonti letterarie dirette testimoniano l’esistenza della Garganega sin dall’anno 1000. 

Presenza sul territorio

È il vitigno a bacca bianca più diffuso nelle provincie di Verona e Vicenza. Vitigno meno difficile da coltivare rispetto al Trebbiano di Soave ha trovato larghissima diffusione anche grazie alla sua generosa produttività. Dotata di innate delicatezza e raffinatezza, se correttamente coltivata nei terreni di collina più vocati, la Garganega esprime decise mineralità e struttura gustativa.

Caratteristiche ampelografiche

Il grappolo è di vigore moderato, più o meno alato ed abbastanza lungo. L’acino è piuttosto grande anche se le sue dimensioni vengono influenzate dal tipo di sottosuolo e dal microclima che possono far scaturire anche acini decisamente minuti. È una delle varietà a bacca bianca più tardive nella maturazione: viene raccolta fino ad ottobre inoltrato quasi fosse una varietà rossa. 

 

TREBBIANO DI SOAVE

Origini

Per Gallesio (1817-1839) e Di Rovasenda (1877) descrivere ed elencare i vari Trebbiani d’Italia era “opera tanto ardua da rinunciare a compierla”. In effetti quasi in ogni zona d’Italia sono diffusi vitigni che portano il nome di Trebbiano, solitamente accompagnato dal nome di una località. Il Trebbiano di Soave è probabilmente l’antica Turbiana di cui si parla già dal 1500, conosciuta anche come Trebbiano Veronese. 

Presenza sul territorio

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, data la sua scarsa produttività e la maturazione anticipata rispetto alla Garganega, il Trebbiano di Soave venne sostituito con il più produttivo Trebbiano Toscano rimanendo presente solo in modeste quantità all’interno di pochissimi vigneti di collina. Oggi, grazie all’impegno profuso dalla nostra azienda in collaborazione con l’Università di Milano quest’antica varietà è stata recuperata e successivamente ripiantata a Fittà su una superficie di 2,5 ettari. 

Caratteristiche ampelografiche

Il Trebbiano di Soave presenta molti aspetti in comune con il Verdicchio ed il Trebbiano di Lugana, tuttavia si differenzia da questi per avere un grappolo più minuto e compatto, con acini più piccoli dalla buccia delicata. È caratterizzato da belle acidità e sapidità. 

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Cura della terra

Rosso ramato, nero e grigio sono
i colori di questa terra vulcanica
tempestata di basalti che è la grande
protagonista, il filo conduttore in tutti
i nostri vini. Le dedichiamo quindi
i massimi rispetto ed attenzione:
investiamo tutte le nostre energie
in un meticoloso lavoro in vigna
che ci impegna per tutto l’anno,
attraverso il quale cerchiamo di creare
un’interazione sempre più armoniosa
fra il nostro lavoro e quello della natura
che ci circonda. 

Approfondimento

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Cura della terra

I dodici ettari di vigneto dell’azienda sono situati al centro della zona Classica della denominazione Soave negli importanti cru di Fittà, Carbonare, Castellaro e Tremenalto. Si tratta di un’area composta da colline vulcaniche di altitudine elevata che raggiungono anche i 320 metri. Qui, il microclima collinare più fresco rispetto alla zona pianeggiante del Soave e caratterizzato da notevoli escursioni termiche, unito all’elevato numero di ore di sole, dovute alle esposizioni ottimali che offre la collina, donano grandi benefici alla vite.

Valore aggiunto è il suolo stesso: un suolo vulcanico che ebbe origine dall’intensa attività eruttiva di vulcani sottomarini nell’Eocene medio (circa 50 milioni di anni fa) quando alle nostre latitudini il clima era tropicale e la vegetazione era quella della foresta pluviale. Le rocce che ancora oggi sono visibili in queste colline sono basalti e vulcaniti che si sono formati per effetto del brusco raffreddamento del magma in ambiente sottomarino e subaereo. Si tratta quindi di un suolo molto antico, dotato di proprietà chimico-fisiche del tutto uniche nel territorio viticolo italiano. È un suolo estremamente evoluto con caratteri strutturali complessi, in cui i minerali (in particolare ferro, magnesio e manganese) presentano un’accentuata alterazione e si trovano ad un’elevata profondità. Nel corso dei secoli, il lavoro dell’uomo ha efficaciemente contribuito a garantire un rapporto nutrizionale ed idrologico ottimale fra questo suolo ricchissimo di componenti minerali e la vite che continuano ad interagire in maniera completa e dinamica. 

Il lavoro dell’uomo infatti, occupa un ruolo di grande importanza nella gestione del vigneto e del paesaggio naturale circostante che è composto da tutto un insieme di elementi che devono essere presi in considerazione uno ad uno e debitamente curati al fine di conservare l’armonia creata dal loro insieme, cioè dalla natura stessa.
Consapevoli di questo, possiamo affermare che la nostra gestione del vigneto non è una gestione miope, che si limita a mirare al benessere delle sole viti, ma una gestione che tende a salvaguardare il paesaggio nella sua interezza. Quest’impegno si traduce concretamente in diversi esempi di buona prassi ambientale:
• la diversificazione della coltura. La vigna non dev’essere una monocoltura, piantata ovunque in maniera intensiva, è così che i nostri vigneti vengono interrotti o delimitati da ulivi ed altri alberi. Alcuni dei nostri appezzamenti sono completamente dedicati al bosco e all’ulivo.
• le potature manuali. Le viti subiscono due diverse potature nel corso dell’anno: quella invernale e quella estiva (detta “potatura verde”). Entrambe vengono svolte manualmente, quindi ogni vite viene presa in considerazione e studiata singolarmente, non metodicamente. Ogni pianta viene potata a seconda della sua vigoría in modo da mantenere is suo equilibrio vegeto- produttivo e creare il microclima migliore per la maturazione dei suoi grappoli.
• l’uso di prodotti naturali. Non usiamo concimi sintetici né insetticidi al fine di rispettare il più possibile la flora indigena, la salubrità delle falde acquifere e le diverse specie di insetti presenti nei campi.
• l’inerbimento. Il manto erboso presente nelle interfile e nelle scarpate viene mantenuto e curato al fine di favorire la vitalità del terreno stesso ed evitare l’erosione della collina, mantenendo integra la sua morfologia. 

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Con-tatto

Quello del vignaiolo è un lavoro
nel quale ci si deve sporcare le mani.
Il lavoro fisico, la manualità,
il contatto con la materia per noi
sono fondamentali. Nella nostra
cantina questo contatto avviene
con-tatto, delicatamente.
Trasformiamo l’uva in vino in maniera
non invasiva, sfruttando il più possibile
i potenti strumenti che ci mette
a disposizione la natura come
la forza di gravità e le fasi lunari. 

Approfondimento

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La cantina, moderna ed efficiente, è stata progettata per produrre esclusivamente vini bianchi ed ottenere
il meglio dalle uve autoctone.
La cantina si trova sulle colline di Fittà, a 296 metri sul livello del mare ed è stata quindi progettata utilizzandouno stile architettonico agreste, adeguato all’ambiente ed al paesaggio viticolo circostante. È disposta su tre livelli posizionati uno sopra l’altro che permettono di utilizzare al meglio la forza di gravità per ridurre al minimo la movimentazione dei mosti e dei vini. È stata costruita nel 1990 e successivamente ampliata nel 1998, nel 2004 e nel 2008.

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Piano terra

Qui si trova la casa padronale, eretta nel 1887 ed ancora oggi abitata dalla nostra famiglia. Nel cortile, il grande porticato panoramico è stato recentemente ristrutturato ed adibito
a sala degustazione ed uffici.
Accanto si trova anche il piazzale d’ingresso, che durante la vendemmia viene adibito alla ricezione delle uve. 

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I Livello inferiore

Qui si trova il locale pigiatura dotato di una pressa pneumatica per la pressatura soffice e macerazione di uve intere o diraspate, progettato per utilizzare al meglio la forza di gravità. Nello stesso livello è situato anche il locale di imbottigliamento e confezionamento dotato di attrezzature tecnologicamente all’avanguardia che consentono di preservare la qualità dei vini come l’innovativo sistema di filtrazione a membrana.
All’esterno, un porticato con finestroni open space esposto a sud è il locale di appassimento uve progettato per l’appassimento naturale delle uve grazie alle ottime caratteristiche del clima collinare. Nei momenti critici per l’appassimento naturale viene in soccorso un moderno impianto di deumidificazione. Questo locale ospita 200 quintali di uva disposta in cassette per cinque mesi l’anno. 

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II Livello inferiore

Questo livello è sotterraneo ed è quindi particolarmente adatto alla maturazione e alla conservazione dei vini grazie alle sue temperatutre naturali che vengono comunque costantemente monitorate da un’impianto automatico di condizionamento. Qui si trova il locale di vinificazione dove i mosti fermentano a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox AISI 316 di varie dimensioni dotati di tasche di raffreddamento. Dopo un primo travaso i vini rimangono a contatto con le loro fecce fini per raggiungere una maturazione ottimale.

A fianco si trova la barricaia dove le barriques di rovere francese a tostatura media (capacità: 225 litri) vengono usate per la fermentazione e la maturazione del Soave Classico Le Rive e del Recioto di Soave Acinatium. Il 20% delle barriques è legno nuovo e vengono utilizzate in media per 3-4 anni.

Lo stesso locale ospita anche le vecchie annate che vengono conservate per seguire l’evoluzione dei vini e valutare il loro potenziale di invecchiamento, coricate alla temperatura naturale di 13/16 °C con un’umidità del 70%. Nello stesso piano si trova anche il locale di affinamento dove tutte le bottiglie stanno coricate in cestoni pieghevoli per un periodo di affinamento variabile a seconda della tipologia de vino (dai 3 ai 15 mesi).

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Le Annate

“Ogni volta diverse, spesso imprevedibili, sempre uniche. Le annate si susseguono con costanza e si conservano con pazienza. Sono frutto dell'alternarsi delle stagioni e dei ritmi mai identici della natura; noi non facciamo altro che seguirli fiduciosamente, cambiando programma ogni volta che cambia il tempo.”

Approfondimento

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Le Annate

  • 2001 _4grappoli
  • 2000 _4grappoli
  • 1999 _3grappoli
  • 1998 _4grappoli
  • 1997 _3grappoli
  • 1996 _3grappoli
  • 1995 _4grappoli
  • 1994 _3grappoli
  • 1993 _5grappoli
  • 1992 _2grappoli
  • 1991 _3grappoli
  • 1990 _5grappoli
  • 1989 _4grappoli
  • 1988 _5grappoli
  • 1987 _3grappoli
  • 1986 _3grappoli
  • 1985 _4grappoli
  • 1984 _2grappoli
  • 1983 _5grappoli
  • 1982 _2grappoli
  • 1981 _3grappoli
  • 1980 _2grappoli
  • 1979 _4grappoli
  • 1978 _5grappoli
  • 1977 _2grappoli
  • 1976 _3grappoli
  • 1975 _2grappoli
  • 1974 _5grappoli
  • 1973 _3grappoli
  • 1972 _2grappoli
  • 1971 _4grappoli
  • 1970 _2grappoli
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Dove siamo

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Chi siamo

Per scrivere una bella storia c'è bisogno di una degna ambientazione e di personaggi interessanti.
La nostra storia, la storia di una famiglia che si è dedicata tutta ed interamente alla vite e al vino, è ambientata in un piccolissimo borgo incastonato, come fosse una pietra preziosa, fra le colline del Soave Classico, alte e verdi, tutte ammantate di viti ed ulivi.
Fittà, il borgo, con le sue antiche case basaltiche, le sue fontane, la piccola chiesa ed i tramonti è quanto di meglio ci si possa aspettare da un'ambientazione.
Qui la nostra famiglia, la famiglia Tessari, vive e coltiva la terra dal 1800. La storia di Suavia però comincia più tardi, nel 1982, quando papà Giovanni e mamma Rosetta, consapevoli delle grandi potenzialità del loro territorio, decisero di mettersi in proprio e dire la loro, pigiare la loro uva, fare il loro vino.
Quella di Suavia è una storia fatta di un castello, nessun ranocchio, pochi principi e molte principesse. Il castello è quello di Soave: eredità del medioevo, quando il paese ancora veniva chiamato con l'antico nome di Suavia; le quattro figlie di Giovanni e Rosetta invece, sono le principali protagoniste femminili di questa storia dall'inizio del secolo. Oggi Meri, Valentina ed io, Alessandra, conduciamo l'azienda lavorando sempre qui, a Fittà, dove tutto è cominciato.
“Per scrivere una bella storia c'è bisogno di una degna ambientazione e di personaggi interessanti.” Nella nostra storia gli elementi ci sono tutti, quello che noi facciamo ogni giorno è lavorare al meglio, con sensibilità ed onestà per far sì che questa storia possa davvero essere una bella storia, da raccontare e da imitare.

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Cru di Fittà

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Ettari complessivi: 155
Ettari vitati: 70
Posizione: sommità – versante
Esposizione: Sud, Est e Ovest
Altitudine: 64-312 m

Fittà è una frazione del Comune di Soave situata a 300 metri s.l.m., nel cuore della zona classica. Grazie alle sue altitudini, Fittà è interessata da buone escursioni termiche durante il periodo estivo e da ventilazione costante. I rilievi collinari di quest'area sono costituiti da terreni di chiara origine vulcanica caratterizzati da substrato basaltico e tessitura argilloso-limosa; le pendenze dei loro versanti oscillano tra il 10 e il 30% .

All'interno del cru Fittà si trovano alcuni dei nostri vigneti le cui uve vengono destinate alla produzione del vino Soave Classsico, ed  il vigneto Le Rive, uno dei nostri vigneti più vecchi (60 anni), esposto a sud e coltivato interamente a Garganega allevata con il tradizionale sistema a pergola veronese. Sempre in zona Fittà, esposti a sud-ovest, sono situati anche i nuovi vigneti di Trebbiano di Soave allevati a guyot disposto su terrazzamenti modellati seguendo la naturale morfologia della collina. Il vino Massi Fitti nasce qui.

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Cru di Carbonare

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Ettari complessivi: 35
Ettari vitati: 28
Esposizione: Est e Nord-Est
Altitudine: 120-280 m

Il nome di questo cru si riferisce al colore del terreno che lo caratterizza: “nero come il carbone”. Il suo suolo infatti è scuro e profondo a tessitura argillosa per niente calcarea, fortemente vulcanico e costituito da rocce basaltiche alterate e compatte. La zona è frequentemente ventilata e generalmente fresca. Qui si trovano alcuni dei vigneti più vecchi di tutta la zona classica. Nel Carbonare le pendenze dei rilievi collinari oscillano tra il 10 e il 30%.

Il vigneto Monte Carbonare si trova nella parte più alta di questa zona ed è coltivato a pergola veronese tradizionale con vigne di Garganega vecchie di sessant'anni. 

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Cru di Castellaro

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Ettari complessivi: 35
Ettari vitati: 30
Posizione: sommità – versante
Esposizione: Sud, Est e Ovest
Altitudine: 140-260 m

Castellaro è il nome di un vero e proprio cono vulcanico situato a Nord della zona classica. Qui lo scheletro basaltico è molto abbondante e le tessiture dei suoli moderatamente fini. Le sue elevate altitudini e l'esposizione gli garantiscono una ventilazione costante unita ad un elevato numero di ore di sole. Le pendenze variano dal 15 al 40%.

Qui, in un vigneto di 45 anni coltivato a pergola veronese e posizionato sulla sommità del monte, vengono selezionate le uve  Garganega più adatte all'appassimento per la produzione del nostro Recioto di Soave. Le rimanenti uve vengono utilizzate per la produzione del vino Soave Classico.

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Cru di Tremenalto

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Ettari complessivi: 87
Ettari vitati: 75
Posizione: sommità – versante
Esposizione: Est e Nord
Altitudine: 57-230 m

Quest'area, che costituisce il limite Nord della zona classica, è caratterizzata da suoli di origine vulcanica molto scuri e profondi. Tremenalto è percorso dai venti freschi provenienti da Nord, provvidenziali per il benessere delle viti durante l'estate e le annate più calde. Le pendenze di questi versanti collinari sono generalmente molto forti (20-35%).

Qui, da ripidi vigneti di quarant'anni coltivati a pergola veronese, ricaviamo le uve per produrre il nostro Soave Classico.

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