Suavia
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Diario di campagna

16.09.2019
Diario di campagna

È iniziata con un po' di ritardo (ma sempre con grande entusiasmo!) la nostra vendemmia 2019.

Un anno caratterizzato da una primavera anomala: molto fresca e piovosa nei mesi di aprile e maggio e poi improvvisamente caldissima dall'inizio di giugno.
Il drastico cambiamento climatico ha destabilizzato anche la crescita vegetativa delle viti che ha subito un brusco arresto, accumulando un ritardo di quasi due mesi per poi "esplodere" appena prima dell'estate. 
Proprio l'estate, calda ma comuque equilibrata dal punto di vista delle piogge, ha fatto sì che le viti recuperassero un po' di quel ritardo primaverile e portassero a maturazione le uve senza subire particolari stress.

Le uve si presentano alla vendemmia sane e di ottima qualità anche se ridotte nelle quantità, complice anche una violenta grandinata che ha colpito alcune aree della zona Classica a metà maggio, proprio alla fine della delicata fase del germogliamento.

Si inizia ora con il trebbiano di Soave e le uve da appassimento, per poi continuare nelle prossime settimane con la raccolta della garganega.