Suavia
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2012: tiriamo le somme

09.01.2013
2012: tiriamo le somme

L'annata 2012 si è confermata come previsto, dato l'andamento stagionale particolare, piuttosto povera in termini quantitativi con un calo della produzione di circa il 20% rispetto alla norma ma fortunatamente la qualità non ha subito lo stesso drastico calo mantenendo dei buoni livelli su tutti i vini che ora stanno maturando in cantina.
Negli ultimi anni ci stiamo abituando a dover gestire annate alquanto anomale che diventano via via sempre più calde e siccitose.
In particolare l'annata 2012 è stata davvero un'annata molto calda con temperature elevate ed assenza di pioggie per tutta l'estate, praticamente dal mese di giugno fino a settembre, mettendo così a dura prova le viti che hanno dovuto affrontare difficili momenti di stress idrico durante la stagione vegetativa.
L'inizio della stagione vegetativa è avvenuto con un clima mite nel mese di marzo che ha favorito il germogliamento e lo sviluppo dei primi germogli a cui è seguito però un brusco abbassamento delle temperature con pioggie nel mese di aprile - inizio maggio proprio durante la fase di fioritura della vite andando a ridurre la fertilità sia in termini di numero di grappoli che di numero di acini per grappolo.
La riduzione della produzione è stata poi accentuata dalla calura estiva che non ha permesso un rigonfiamento ottimale degli acini con conseguente diminuzione della resa dell'uva in vino.
Gli interventi di gestione del vigneto sono stati ridotti al minimo sia quelli di difesa fitosanitaria dato il basso pericolo di sviluppo di malattie funginee sia quelli di potatura verde visto lo sviluppo vegetativo e produttivo già naturalmente contenuto dalle condizioni climatiche.
Si è dovuti intervenire invece con delle irrigazioni di soccorso nei vigneti più soggetti a stress idrico in particolare quelli che si trovano su suoli ricchi di roccia con poca terra e con esposizioni più calde in modo da limitare i danni dovuti alla siccità. 
Anche il periodo della maturazione delle uve è stato delicato visto il mese di agosto e di inizio settembre ancora caldo, si è avuto un brusco abbassamento delle acidità ed in particolare dell'acido malico ma anche comunque un buon accumulo degli zuccheri.
Con le pioggie di settembre che hanno portato temperature più miti e buone escursioni termiche i processi di maturazione si sono potuti concludere al meglio con potenziali zuccherini ed aromatici  delle uve interessanti.
La vendemmia è iniziata con solo qualche giorno di anticipo rispetto alla norma dato che il caldo ha comunque rallentato la maturazione delle uve e si è conclusa un po' prima vista la scarsa produzione.L'annata 2012 si è confermata come previsto, dato l'andamento stagionale particolare, piuttosto povera in termini quantitativi con un calo della produzione di circa il 20% rispetto alla norma ma fortunatamente la qualità non ha subito lo stesso drastico calo mantenendo dei buoni livelli su tutti i vini che ora stanno maturando in cantina.
Negli ultimi anni ci stiamo abituando a dover gestire annate alquanto anomale che diventano via via sempre più calde e siccitose.
In particolare l'annata 2012 è stata davvero un'annata molto calda con temperature elevate ed assenza di pioggie per tutta l'estate, praticamente dal mese di giugno fino a settembre, mettendo così a dura prova le viti che hanno dovuto affrontare difficili momenti di stress idrico durante la stagione vegetativa.
L'inizio della stagione vegetativa è avvenuto con un clima mite nel mese di marzo che ha favorito il germogliamento e lo sviluppo dei primi germogli a cui è seguito però un brusco abbassamento delle temperature con pioggie nel mese di aprile - inizio maggio proprio durante la fase di fioritura della vite andando a ridurre la fertilità sia in termini di numero di grappoli che di numero di acini per grappolo.
La riduzione della produzione è stata poi accentuata dalla calura estiva che non ha permesso un rigonfiamento ottimale degli acini con conseguente diminuzione della resa dell'uva in vino.
Gli interventi di gestione del vigneto sono stati ridotti al minimo sia quelli di difesa fitosanitaria dato il basso pericolo di sviluppo di malattie funginee sia quelli di potatura verde visto lo sviluppo vegetativo e produttivo già naturalmente contenuto dalle condizioni climatiche.
Si è dovuti intervenire invece con delle irrigazioni di soccorso nei vigneti più soggetti a stress idrico in particolare quelli che si trovano su suoli ricchi di roccia con poca terra e con esposizioni più calde in modo da limitare i danni dovuti alla siccità. 
Anche il periodo della maturazione delle uve è stato delicato visto il mese di agosto e di inizio settembre ancora caldo, si è avuto un brusco abbassamento delle acidità ed in particolare dell'acido malico ma anche comunque un buon accumulo degli zuccheri.
Con le pioggie di settembre che hanno portato temperature più miti e buone escursioni termiche i processi di maturazione si sono potuti concludere al meglio con potenziali zuccherini ed aromatici  delle uve interessanti.
La vendemmia è iniziata con solo qualche giorno di anticipo rispetto alla norma dato che il caldo ha comunque rallentato la maturazione delle uve e si è conclusa un po' prima vista la scarsa produzione.
L'annata 2012 si è confermata come previsto, dato l'andamento stagionale particolare, piuttosto povera in termini quantitativi con un calo della produzione di circa il 20% rispetto alla norma ma fortunatamente la qualità non ha subito lo stesso drastico calo mantenendo dei buoni livelli su tutti i vini che ora stanno maturando in cantina.
Negli ultimi anni ci stiamo abituando a dover gestire annate alquanto anomale che diventano via via sempre più calde e siccitose.

In particolare l'annata 2012 è stata davvero un'annata molto calda con temperature elevate ed assenza di pioggie per tutta l'estate (praticamente dal mese di giugno fino a settembre) mettendo così a dura prova le viti che hanno dovuto affrontare difficili momenti di stress idrico durante la stagione vegetativa.
L'inizio della stagione vegetativa è avvenuto con un clima mite nel mese di marzo che ha favorito il germogliamento e lo sviluppo dei primi germogli a cui è seguito però un brusco abbassamento delle temperature con pioggie nel mese di aprile/inizio maggio proprio durante la fase di fioritura della vite andando a ridurre la fertilità sia in termini di numero di grappoli che di numero di acini per grappolo.
La riduzione della produzione è stata poi accentuata dalla calura estiva che non ha permesso un rigonfiamento ottimale degli acini con conseguente diminuzione della resa dell'uva in vino.

Gli interventi di gestione del vigneto sono stati ridotti al minimo. Sono stati ridotti sia quelli di difesa fitosanitaria dato il basso pericolo di sviluppo di malattie funginee sia quelli di potatura verde visto lo sviluppo vegetativo e produttivo già naturalmente contenuto dalle condizioni climatiche.
Si è dovuti intervenire invece con delle irrigazioni di soccorso nei vigneti più soggetti a stress idrico in particolare quelli che si trovano su suoli ricchi di roccia con poca terra e con esposizioni più calde in modo da limitare i danni dovuti alla siccità. 

Anche il periodo della maturazione delle uve è stato delicato: visti il mese di agosto e l'inizio di settembre ancora caldi, si è avuto un brusco abbassamento delle acidità ed in particolare dell'acido malico. D'altro canto, si è avuto anche un buon accumulo degli zuccheri.
Con le pioggie di settembre che hanno portato temperature più miti e buone escursioni termiche i processi di maturazione si sono potuti concludere al meglio con potenziali zuccherini ed aromatici  delle uve interessanti.

La vendemmia è iniziata con solo qualche giorno di anticipo rispetto alla norma dato che il caldo ha comunque rallentato la maturazione delle uve, e si è conclusa un po' prima vista la scarsa produzione.